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Nel foodservice italiano, il ruolo delle associazioni di categoria resta centrale nel rappresentare interessi, orientare il dibattito e accompagnare l’evoluzione del settore. In un contesto segnato da trasformazioni nei modelli di consumo, pressione sui costi e crescente complessità normativa, questi organismi contribuiscono a costruire una visione condivisa tra imprese, istituzioni e operatori della filiera. La loro presenza nei principali momenti di confronto professionale riflette l’esigenza di rafforzare il dialogo tra i diversi attori del sistema.

Le associazioni attive nella ristorazione collettiva, commerciale e più in generale nel fuori casa svolgono funzioni che spaziano dalla rappresentanza alla produzione di contenuti tecnici, fino alla promozione di standard e buone pratiche. Il loro contributo si traduce in attività di ricerca, formazione e advocacy, con un’attenzione crescente ai temi della sostenibilità, dell’innovazione e della qualità del servizio. In questa prospettiva, la collaborazione tra associazioni e imprese assume un valore strategico per accompagnare i cambiamenti in atto.

Dire Fare Mangiare 2026 vede la partecipazione di un ampio network di associazioni di categoria che sostengono l’evento, contribuendo alla costruzione di un programma articolato e rappresentativo delle diverse anime del settore. La loro presenza rafforza il profilo dell’iniziativa come luogo di confronto tra industria, operatori e stakeholder istituzionali, offrendo uno spazio in cui condividere esperienze, criticità e prospettive di sviluppo della filiera.

A sostegno dell’iniziativa partecipano: ADI, AFIDAMP, AIGRIM – FIPE, ANGEM, ANIR – Confindustria, ASAND, ASSOITTICA ITALIA, CNCC, CONAF, CONFIMPRESE, Consiglio dell’Ordine Nazionale dei Tecnologi Alimentari, EFCEM, FCSI, Federfranchising, FIPE, Legacoop, ORICON, SINU.